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SULMONA – E’ pronta allo sciopero della fame una maestra sulmonese, Alba Silvani, in servizio presso una scuola dell’infanzia di Collarmele che dichiara battaglia contro l’obbligatorietà del certificato verde per i docenti. “Non è necessario perché non c’è nessun bisogno di imporlo ad una categoria – come gli insegnanti – che ha raggiunto il traguardo del 92% di vaccinati e quindi ha superato l’obiettivo della immunità di gregge” sostiene la sulmonese ritenendo l’obbligo “discriminatorio perché il tampone imposto agli insegnanti ogni 48 ore, non solo è fortemente invasivo e insostenibile sia sul piano sanitario che economico, ma rappresenta una discriminazione rispetto ad altre categorie come ad esempio i parlamentari e i lavoratori del Parlamento che possono entrare senza nessun obbligo di green pass : proprio i parlamentari che fanno le leggi valide per tutti gli altri cittadini! I Parlamentari non debbono esibire nulla, mentre a noi si chiede la tessera verde per poter lavorare. E’ giusto?” si chiede l’insegnante che rilancia: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 della Costituzione) e non sul green pass. L’obbligo del green pass è anche contro l’art.3 della Costituzione che, tra l’altro, vieta ogni discriminazione rispetto a condizioni personali e sociali”. “Domani mattina mi recherò a Collarmele per prendere servizio presso la locale scuola dell’infanzia. Se mi sarà impedito resterò lì mettendo in atto uno sciopero della fame per chiedere il rispetto del diritto costituzionale al lavoro e contro ogni forma di discriminazione”- conclude la maestra.

Andrea D’Aurelio

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