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SULMONA – Sì alla proroga, probabilmente biennale, per addivenire alla revisione della geografia giudiziaria mediante l’istituzione di un tavolo tecnico e la revisione dei requisiti penalizzanti della scellerata riforma in chiave costituzionale. È quanto emerso nel corso dell’incontro istituzionale che si è svolto questa mattina a Roma tra i sindaci e i Presidenti degli Ordini forensi dei quattro Tribunali finiti nel vortice della riforma con il Ministro Nordio e il Sottosegretario Del Mastro. L’orientamento del governo è quello di concepire l’Abruzzo come un grande laboratorio di revisione della geografia giudiziaria, tenendo conto degli effetti nefasti della riforma che ha tagliato a metà il territorio regionale. Un’operazione che rende necessaria un ulteriore proroga da inserire già nel decreto milleproroghe. Sulla durata non è ancora arrivata un’indicazione chiara ma la stessa dovrebbe essere superiore ad un anno per porre in essere il percorso di revisione che rende la Regione Abruzzo, rappresentata oggi sul tavolo istituzionale dal Presidente, Marco Marsilio, un vero e proprio prototipo di inversione di rotta. “Un incontro proficuo che premia la coesione e gli sforzi istituzionali”- hanno dichiarato il sindaco della città di Sulmona, Gianfranco Di Piero e il Presidente dell’Ordine Forense peligno, Luca Tirabassi.

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