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SULMONA – Il giudice per le udienze preliminari l’aveva assolta con rito abbreviato dalle gravi accuse di assenteismo ma nessun risarcimento le è dovuto da parte dei colleghi di lavoro. Il giudice civile del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, ha rigettato la richiesta presentata dall’ex Comandante della Polfer, che aveva citato in giudizio sei agenti di Polizia per ottenere il maxi risarcimento del danno. Con sentenza pronunciata lo scorso 7 marzo il giudice non solo ha rigettato la domanda dell’ex responsabile del posto di polizia ma l’ha condannata a pagare le spese di lite, nella misura di un terzo per tutti i convenuti. Circa 15 mila euro che dovrà sborsare. Ha chiesto grazia ed ha ottenuto doppia giustizia. I fatti risalgono al 2013 quando l’ex Comandante finì al centro di una clamorosa inchiesta sollecitata dai suoi stessi colleghi di lavoro e portata avanti dall’allora dirigente Polfer di Ancona in quanto responsabile anche della sede di Sulmona. Nelle more del procedimento penale che si è chiuso con l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, per motivi di opportunità e di incompatibilità ambientale, la donna era stata trasferita da Sulmona alla questura di Pescara. In conseguenza del trasferimento l’ex comandante della Polfer sarebbe stata costretta a chiedere un periodo di aspettativa, dal 2016 al 2018, per poter accudire gli anziani genitori. Tutte situazioni che le avrebbero precluso l’avanzamento di carriera, un danno esistenziale ma soprattutto un danno patrimoniale, stimato in 200 mila euro. “Non vi è alcun elemento emerso nel corso dell’istruttoria dal quale possa affermarsi che i convenuti abbiano effettuato le segnalazioni sui comportamenti illeciti dell’attrice nella consapevolezza della sua innocenza. Anzi, gli stessi, proprio in forza di quanto detto dal dirigente, hanno effettuato anche dei riscontri in ordine all’effettiva assenza almeno in un paio di occasioni”- si legge nella sentenza della Sarnelli- “la mancanza di prova del fatto illecito rende inutile qualsiasi pronuncia in ordine all’accertamento sulla sussistenza dei danni”. Da qui il rigetto della domanda dell’ex Comandante e la condanna al pagamento delle spese di lite nella misura di un terzo per gli agenti convenuti, assistiti in giudizio dagli avvocati Mariagrazia Rua, Alessandro Margiotta e Vincenzo Margiotta.

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