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SULMONA – Aggredì un connazionale a colpi di cacciavite ma ci fu legittima difesa. A stabilirlo è stato il giudice monocratico del Tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, che oggi ha assolto Ernest Aigbovo, nigeriano di 32 anni, ospite fino a qualche anno fa del centro di accoglienza dell’ex Casa Santa. L’imputato era finito sotto processo perchè, colpendo alle spalle la vittima con un cacciavite, anch’essa ospite della struttura, gli cagionava lesioni personali giudicate guaribili in trenta giorni. L’imputazione iniziale era per tentato omicidio tant’è che il giovane fu arrestato dalla Polizia che, all’epoca dei fatti, fu allertata da un dipendente del centro e acquisì le prime testimonianze a sommarie informazioni. Con l’incidente probatorio il reato fu in seguito derubricato in lesioni aggravate dall’uso dell’arma poichè, i due colpi inferti, non potevano cagionare il decesso della vittima, stando alle risultanze dell’esame peritale. Nel corso del processo è passata la linea dell’avvocato Alberto Paolini, difensore del nigeriano, secondo il quale l’imputato non voleva nè uccidere nè aggredire ma avrebbe solo reagito per legittima difesa. Per il Tribunale il fatto non costuisce reato. Il 32 enne è stato quindi assolto. (a.d’.a.)

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