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SULMONA – Un brevetto per l’uso di robot sofisticati e innovativi per i grandi contenitori industriali che in Valle Peligna si trovano alla Spumador e alla Marelli. E’ il Dirigente Scolastico del Polo Ferm, Massimo Di Paolo, ad illustrare gli ultimi due “gioielli” dell’Istituto Tecnico Industriale di Pratola Peligna,  ovvero i laboratori di Automotive e Robotica industriale, intitolati alla memoria dello studente scomparso, Antonio Di Pillo. Non solo una presentazione degli spazi super innovativi ma anche un momento per ripartire come comunità, nel ricordo del giovanissimo strappato troppo presto alla vita e sotto la benedizione del vescovo diocesano mons. Michele Fusco che ha guidato la preghiera a San Francesco e ha esortato docenti e operatori a seminare “sapienza” negli studenti che sono loro affidati e a coltivarla con tutti gli strumenti che la scuola mette a disposizione. “Due fiori all’occhiello che serviranno, vogliamo sperare, ai nostri ragazzi per scegliere con sicurezza il loro futuro”- ha sottolineato il preside Di Paolo intervenuto all’inaugurazione assieme al sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino e alla Presidente della Bcc di Pratola, Maria Assunta Rossi.  Una scuola che guarda al futuro e celebra i valori, incarnati simbolicamente dallo studente scomparso il cui nome rimarrà nella memoria collettiva e nella targa dei due laboratori. (a.d’.a.)

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