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SULMONA – E’ cominciata la demolizione della vecchia Casa dello studente di via Porta Romana a Sulmona, divenuta poi sede della Caritas Diocesana. Cantiere aperto da lunedì per l’edificazione di “Casa Zaccheo”, la struttura di accoglienza per persone in stato di bisogno, voluta dalla diocesi di Sulmona-Valva e dalla Caritas per accogliere detenuti con permesso breve e parenti di degenti in cura negli ospedali del territorio. La costruzione dell’opera è partita al termine del Giubileo Straordinario della Misericordia e un esempio di “Casa Zaccheo” si trova a Popoli. La struttura è stata inaugurata lo scorso 29 febbraio ed ospita un nucleo famigliare la volta, fino a un massimo di quattro persone. Nel capoluogo peligno i fondi, per un totale di 500 mila euro, sono arrivati dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei). Il resto della generosità dei fedeli. Anche la diocesi punta alla sicurezza sismica dei suoi edifici tant’è che il complesso di via Porta Romana viene costruito ex novo. In questi giorni, nei pressi del cantiere, il traffico è interdetto. A quattro giorni dalla chiusura dell’Anno Santo in Città del Vaticano e a dieci giorni dalla chiusura della Porta Santa della Misericordia nella Cattedrale di San Panfilo a Sulmona, arriva il bilancio del Giubileo. Come anticipato dall’ultimo numero di Zac.7, dal 13 dicembre 2015 al 13 novembre 2016, si sono svolte 38 celebrazioni giubilari che hanno attraversato in lungo e in largo il territorio diocesano facendo tappa a Corfinio, Castel di Ieri, Pratola Peligna, Scanno, Cocullo, Goriano Sicoli, Rivisondoli, Roccacasale, Barrea, Pescocostanzo, Palena, Villalago, Castel di Sangro, Capestrano, Introdacqua, Castelvecchio Subequo e Raiano. La Porta Santa della Misericordia è stata aperta in 23 luoghi spirituali come l’Eremo di S.Onofrio, Santuario della Madonna della Libera, Eremo S. Domenico, Eremo S. Venanzio, Basilica di S. Pelino con evidenti ricadute per il turismo del territorio. Sempre affollata la Basilica Cattedrale di S. Panfilo in Sulmona, Porta Santa aperta ad oltranza, visitata nelle feste e nelle solennità da migliaia di pellegrini. Il Giubileo ha celebrato nel corso dell’anno il mondo dell’arte e della cultura, il commercio e lo sport, artigianato e agricoltura. Celebrazioni si sono svolte anche per i detenuti del carcere di via Lamaccio. Per il vescovo Angelo Spina “si chiude si l’anno Giubilare ma il cuore di Cristo resta sempre aperto come restano i doni spirituali effusi nell’anno di grazia”.

Andrea D’Aurelio

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