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SULMONA – Test rapidi, banchi distanziati e la paura di rientrare in classe. Mentre si scaldano i motori per il ritorno in aula, arriva dal Tribunale della sanità la proposta di ripristinare la figura del medico scolastico e creare percorsi differenziati per i minori per gestire al meglio la delicata situazione che preoccupa addetti ai lavori e non solo. “Si chiede di valutare la possibilità di attribuire la funzione di effettuare i test direttamente ai medici di base o ai pediatri per i minori o tornare a dotare gli istituti scolastici del medico scolastico che possa effettuare direttamente un tempestivo pre-triage ed eventualmente anche il test diagnostico”- scrive la referente Catia Puglielli nella lettera inviata questa mattina alla Asl. “Nello spirito di collaborazione, in vista della riapertura delle scuole vengo a richiedere di valutare un potenziamento del Dipartimento di Prevenzione affinché si creino dei percorsi differenziati attribuendo specifiche funzioni al personale”- continua Puglielli che fa notare: “attualmente il personale si occupa di procedere a rintracciare i contatti, effettuare i tamponi ai sospetti covid , effettuare i tamponi ai pazienti covid in fase di negativizzazione, monitorare i pazienti covid o in sorveglianza attiva, effettuare i tamponi ai pazienti che necessitano di ricoveri in ospedale in strutture riabilitative o in case di riposo. Con la riapertura delle scuole sarebbe opportuno creare un percorso specifico per i minori, i genitori ed il personale scolastico. Un servizio efficiente permetterebbe al minore di tornare a scuola in tempi brevi e ai genitori di rientrare a lavoro. Dal vostro servizio chiaramente dipende la stabilità del sistema di relazioni sociali e lavorative”. Puglielli è quindi convinta che “per garantire la tempestività del servizio è opportuno dotare urgentemente il sistema Asl territoriale dei test diagnostici molecolari rapidi”, ripristinare la figura del medico scolastico e creare percorsi ad hoc per i minori. Non solo polemiche ma anche proposte per prevenire e risolvere i problemi. Agli addetti i lavori il compito di valutarle attentamente e recepirle.

Andrea D’Aurelio

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