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SULMONA – Sei agenti penitenziari in ospedale di cui tre feriti, due assistenti capo e un ispettore, rispettivamente con dieci e trenta giorni di prognosi. È questo il bilancio della violenta aggressione perpetrata ieri, nel carcere di piazzale Vittime del Dovere, da un detenuto sembrerebbe in stato di ebbrezza nei confronti di un agente penitenziario di 51 anni. Da quanto si è appreso il recluso, addetto al conferimento dei rifiuti, sarebbe stato richiamato al rispetto dei protocolli. A quel punto lo stesso avrebbe cominciato ad aggredire l’assistente capo che ha avuto la peggio, rimediando un trauma facciale e, come detto, una prognosi di trenta giorni che necessita di ulteriori accertamenti e consulenze sanitarie. Altri due agenti risultato feriti poiché intervenuti in soccorso del collega, per riportare la calma. Entrambi sarebbero stati dimessi con una prognosi di dieci giorni. Non si conoscono altri particolari della vicenda che è ancora in corso di ricostruzione. L’episodio riaccende sicuramente i riflettori sul penitenziario peligno e conferma le lotte intraprese dalle organizzazioni sindacali sulla necessità di tutelare e implementare l’organico in dotazione, sempre più provato. La Uil Pa, intervenuta sulla vicenda dopo la notizia battuta  dalla nostra emittente, torna a chiedere il potenziamento dell’organico  e l’immediato trasferimento del detenuto aggressore. Nel frattempo, per il camorrista che ha seminato il terrore, potrebbe scattare l’arresto

Andrea D’Aurelio

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