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PRATOLA PELIGNA – “L’attenzione rimane alta, pronti, ad azioni eclatanti se il caso dovesse complicarsi”. Il Segretario provinciale della Uil Fpl Marcello Ferretti e il Responsabile territoriale della Uil Medici Mauro Gabrielli non mollano sulla vicenda del Centro Psichiatrico di Pratola Peligna e lanciano l’ennesimo appello alle istituzioni ma anche l’ultimatum, dichiarandosi pronti a forme di protesta pesanti. Nel corso di una nuova assemblea i lavoratori avrebbero fatto notare di aver conosciuto “la buona e la cattiva politica, la buona e la cattiva amministrazione tant’è che (ndr) la riapertura sembra sempre più vicina e, con l’appoggio del Sindacato UIL FPL al quale molti di noi aderiscono stiamo cercando di capire come muoverci per far si che la nostra voce e quella dei nostri utenti non resti inascoltata. Siamo pronti come sempre a dare battaglia per difendere i nostri diritti di lavoratori e tutelare quelli degli ospiti della RSP2”. Il sindacato lancia ancora una volta un accorato appello alle istituzioni preposte affinché “si faccia presto e il diritto alla salute sia garantito, in alternativa saremo pronti a mettere in atto tutti gli strumenti necessari per tutelare i diritti di lavoratori e cittadini”- avvertono dalla Uil. Servono altri passaggi formali prima di addivenire alla riapertura della struttura che era stata chiusa in autotutela dalla Asl in mancanza di pregresse autorizzazioni. Dopo il parere di compatibilità dei posti letto della struttura rispetto al fabbisogno regionale, requisito necessario per erogare prestazioni sanitarie riabilitative in regime residenziale, è necessaria la ratifica di tutte le autorizzazioni. Ma il Comune, almeno stando a quanto spiegato dal sindaco esattamente un mese fa, attende l’invio della documentazione da parte della Asl prima della ratifica.

Andrea D’Aurelio

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