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SULMONA – Avevano svaligiato un’abitazione a Sulmona e a gran velocità si apprestavano a tornare a casa ma sul territorio comunale di Cassino furono fermati ed arrestati al termine di un rocambolesco inseguimento. I quattro slavi, residenti nel napoletano ed assicurati alla giustizia il 15 dicembre 2017, sono comparsi ieri davanti al giudice monocratico del Tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, per la prima udienza del processo penale che li vede alla sbarra per l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso. Dalla ricostruzione dell’episodio è emerso che, in prossimità del km 650+000, carreggiata sud dell’Autostrada del Sole A/1, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino avevano notato sopraggiungere un’autovettura a forte velocità. Decisero di procedere con il controllo ma il conducente, incurante dell’Alt, non arrestava la marcia ed accelerava repentinamente. Ne scaturì un vero e proprio inseguimento. Tra guardie e ladri prevalsero i primi che riuscirono a bloccare i malviventi nei pressi dell’uscita di Cassino direzione Sud. A bordo vi erano il conducente e 4 passeggeri, tutti di origine slava, residenti tra Napoli e Caserta, arnesi atti allo scasso, cappellini da baseball e guanti in lattice, all’interno di uno dei quali vengono rinvenuti vari monili presumibilmente in oro. Dagli accertamenti effettuati emerse che la vettura era entrata in autostrada sulla A25, Stazione di Pratola Peligna, e che a Sulmona si era verificato un furto in abitazione in un orario compatibile con l’entrata in autostrada dell’auto. Tramite l’operazione congiunta con i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Sulmona, che si stavano occupando del furto, si scoprì che i ladri avevano asportato vari monili d’oro corrispondenti esattamente a quelli rinvenuti, per cui i cinque furono arrestati per furto aggravato, mentre la refurtiva tornò nelle mani del proprietario. Per quattro dei cinque (una posizione è stata stralciata) arriva il conto della giustizia.

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