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SULMONA – Non rinnovare il contratto all’Aquila onde evitare il conferimento di tonnellate di rifiuti in discarica. A chiederlo è il comitato Sulmona Morrone Valle Peligna all’indomani del cambio della governance alla società partecipata. Per il comitato, che da anni segue le vicende del Cogesa tanto da costituirsi parte civile nel procedimento penale per i miasmi, la nomina di Franco Gerardini deve essere “occasione per dimostrare che si vuole voltare pagina, sia nella gestione finanziaria dell’ente che nella soluzione delle gravi problematiche ambientali causate dalla cattiva gestione degli impianti da parte degli amministratori odiernamente inquisiti e, probabilmente, proseguita anche successivamente”. Il Comitato si aspetta quindi “una inversione di rotta della politica dei rifiuti, passando dalla precedente concezione commerciale del rifiuto – in ragione della quale si è pensato di aumentarne le quantità, a prescindere dalla qualità, in cambio di una illusoria entrata economica – ad un adeguamento alla ‘Economia Circolare’, ormai recepita sul piano normativo”. Intanto in queste ore si stanno susseguendo summit dei sindaci che non hanno votato la revoca del Cda e la nomina di Gerardini: i civici, una parte del centrodestra e centrosinistra. Nelle prossime ore probabilmente firmeranno una nota congiunta. Un incontro è stato fissato per il prossimo 9 gennaio alle 16 al Meeting. “Noi siamo la maggioranza”- ribattono i primi cittadini. Intanto, in attesa della formalizzazione, Gerardini questa mattina ha preso possesso della stanza del Cda. Procedura regolare per i soci. Del tutto illegittima per i vertici uscenti.

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