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SULMONA – Far sopravvivere i tribunali minori, che poi minori non sono, attraverso una proroga almeno biennale per rivedere in chiave costituzionale i requisiti penalizzanti della riforma della geografia giudiziaria. La convergenza per evitare la “condanna” dei presidi di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto è arrivata questa mattina nel corso dell’incontro tra i senatori di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi e Guido Liris, il Presidente del Tribunale di Sulmona, Pierfilippo Mazzagreco, il Procuratore Stefano Iafolla e il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, Luca Tirabassi. “Abbiamo chiuso il giro dei singoli territori dove insistono i Tribunali toccati dalla riforma. Il milleproroghe è la strada più veloce ma riteniamo si debba percorrere la legge regionale dal momento che la Regione ha assicurato di farsi carico della sopravvivenza delle strutture”- spiegano i parlamentari. Per Tirabassi l’apertura del Ministro sulla specificità territoriale lascia ben sperare. Il riferimento è all’articolo 119 della Costituzione che blinda in modo particolare le sedi giudiziarie delle isole come abbiamo riferito nei giorni scorsi. “Ma sul fronte della specificità Sulmona ha tutte le carte in regola”- ribadisce il Presidente del Consiglio dell’Ordine chiarendo che, con la richiesta di una proroga almeno biennale, si spinge anche per la riapertura delle piante organiche anche se, per questo filone, Sulmona non è maglia nera.

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