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SULMONA – Il laboratorio dell’ospedale di Pescara, individuato come centro di riferimento regionale per la gestione dell’emergenza coronavirus, è letteralmente in tilt per i tanti test da eseguire, che richiedono diverse ore di lavoro. I tecnici impegnati nelle attività, che stanno lavorando senza sosta ormai da giorni, non riescono a smaltire il tanto lavoro. I test da eseguire sono in costante aumento e sono più di quelli che i tecnici riescono ad eseguire. Lunedì, in laboratorio, dovrebbero prendere servizio due nuovi operatori. Nel frattempo, visto l’aumento dei ricoveri per Covid-19, la Asl sta lavorando costantemente per ampliare il numero dei posti letto disponibili. In Centro Abruzzo si sta aspettando il tampone per una persona di Castel Di Sangro, entrata in contatto con un pensionato risultato positivo al Coronavirus, ricoverato in terapia intensiva all’Aquila, con un quadro clinico in costante miglioramento. “Le informazioni che ci arrivano sul contagiato sono buone. Ora stiamo aspettando l’esito del tampone per un caso sospetto”- conferma il sindaco di Castel Di Sangro, Angelo Caruso. Un unico centro di riferimento regionale diventa a questo punto insufficiente per gestire e fronteggiare l’emergenza.

Andrea D’Aurelio

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