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SULMONA – Non sono nè spaesati e né in difficoltà. Ma semplicemente in cerca di cibo. Può capitare in questo periodo di avventurarsi negli splendidi boschi abruzzesi e incontrare cuccioli di cervo o capriolo, apparentemente abbandonati: ma non è così. Il caso di Molina Aterno che ha visto una famiglia prendersi cura di un Bambi rimette al centro dell’attenzione la campagna d’informazione della Riserva Genzana. Il caso di specie potrebbe essere sui generis nel senso che l’animale è arrivato fino al giardino di casa della famiglia che comunque ha dato prova di prossimità. Ma è necessario sapere come comportarsi in questi casi per evitare di recare un danno agli animali anziché aiutarli. “Se durante le vostre escursioni vedete cuccioli di Cervo o di Capriolo da solo: NON AVVICINATEVI! – recita la locandina della Riserva – Le loro madri non li hanno abbandonati, ma sono nei paraggi alla ricerca di cibo. I piccoli non devono essere assolutamente toccati in quanto le madri al loro ritorno, percependo il vostro odore, li abbandoneranno“. La campagna informativa, ad opera della Riserva del Monte Genzana – Alto Gizio, vuole sensibilizzare gli abitanti, i cercatori di funghi, gli escursionisti e chiunque si imbatta in un cucciolo di cervo o di cerbiatto a non toccarli assolutamente.

Andrea D’Aurelio

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