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SULMONA – Muore a 59 anni, all’ospedale di Pescara, dopo un doppio intervento. Ha suscitato sgomento e tristezza, in città, la morte improvvisa di Maurizio Corazzini, il macellaio di via Dorrucci, scomparso questa mattina nel nosocomio del capoluogo adriatico. L’esercente, assai stimato e conosciuto in città, si era recato lo scorso lunedì nel nosocomio di Popoli per sottoporsi a una semplice colonscopia e per rimuovere un polipo dall’intestino.  Tutto era filato liscio, almeno apparentemente, tant’è che Corazzini ieri aveva aperto normalmente la macelleria. In serata però si sente male e viene preso in carico dal pronto soccorso di Popoli. Qualche complicazione sicuramente c’è stata dal momento che i valori, dopo l’intervento di lunedì, non erano nella norma. Si decide  quindi per il trasferimento a Pescara. Nel presidio ospedaliero della costa il 59 enne ha subito un intervento urgente dal quale non si è più ripreso. Il quadro clinico si è aggravato tant’è che il macellaio è entrato in coma fino a quando il suo cuore, poco prima delle sei di questa mattina, ha cessato di battere.  La notizia ha gettato nello sconforto l’intero quartiere di via Dorrucci con i colleghi esercenti che non si danno pace. La morte ha messo in ginocchio anche quanti lo conoscevano.  Dopo i primi accertamenti la salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione delle esequie, fissate per la giornata di domani alle ore 15 presso la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. Alla magistratura di Pescara non sono stati chiesti ulteriori approfondimenti. Resta il ricordo di un uomo gioviale, dedito al lavoro e alla macelleria che era diventata la sua seconda casa.  La camera ardente è allestita presso l’obitorio dell’ospedale di Sulmona.

Andrea D’Aurelio

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