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POPOLI – Da una tragedia si è aperto un varco, una sorta di speranza per quanti vengono colti da gravi cerebrolesioni acquisite a seguito di incidenti, trauma cranici, emorragie cerebrali e rotture di aneurisma. E’ stato inaugurato questa mattina, nell’ospedale di Popoli, il primo centro regionale del risveglio e riabilitazione dal coma alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che dopo l’invito dell’associazione Il Risveglio di Manuela, si è recato di persona nel nosocomio popolese che da oggi accorcia le distanze e fornisce il necessario supporto per quanti si ritrovano ad affrontare la più drammatica delle esperienze. “Aprire un centro del risveglio credo sia fondamentale per dare un segnale di attenzione a tante persone che hanno bisogno. Sono certo che diventerà un punto di riferimento”- ha esordito Schillaci- “sono stato colpito dalla lettera che mi ha mandato la signora Verna e ho voluto testimoniare la mia attenzione e quella del Ministro verso questa tematica significativa. Per Natale stiamo lavorando affinchè tutti i cittadini abruzzesi possano avere accesso alle cure nel migliore dei modi come tutto il resto d’Italia senza alcuna differenza nè di regione nè di possibilità economica”. Il centro è stato realizzato anche grazie al grandissimo impegno della famiglia Verna in particolare della signora Anna Verna, presidente dell’associazione onlus “Il risveglio di Manuela”. “E’ un giorno importantissimo, abbiamo lavorato anni affinché questo accadesse:vogliamo dare alle famiglie che vivono Il nostro dramma la sensazione di non essere sole, come è accaduto a noi”- ha esordito emozionata la donna, madre dell’infermiera Manuela Verna, deceduta nel 2016 dopo un brutto male. Quattro anni in giro per gli ospedali, fino in Austria, per trovare una struttura in grado di lenire il dolore. Le persone con grave cerebrolesione acquisita (GCA) presentano bisogni complessi clinico-assistenziali, riabilitativi e sociali per rispondere ai quali, in modo appropriato, tempestivo, è necessaria una rete di servizi che garantisca la presa in carico globale e la definizione di un adeguato percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale integrato. L’ospedale di Popoli potrà dare risposte in tal senso. Perchè una sanità eccellente deve essere accessibile a tutti senza più spole nè viaggi della speranza.

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