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SULMONA – Prima assemblea pubblica per gli ex docenti del De Nino-Morandi, il plesso scolastico finito nel vortice di un’inchiesta giudiziaria legata al post sisma. I professori in pensione sono tornati alla ribalta per riportare la scuola a Sulmona e nei giorni scorsi hanno costituito un comitato. L’assemblea, che doveva tenersi lo scorso 30 novembre, è slittata per problemi organizzativi e si svolgerà domani alle ore 16 presso la sede della Comunità Montana Peligna a Sulmona. Al vaglio degli ex docenti una lettera da spedire al Prefetto dell’Aquila, al Presidente della Provincia e al sindaco di Sulmona. Nella missiva il comitato, attraverso il portavoce Pietro Di Paolo, chiede un sopralluogo tecnico e non visivo nella parte del fabbricato non sottoposta al sequestro della Finanza che risale al 17 ottobre 2014. I professori in pensione sollecitano la Provincia dell’Aquila a elaborare un progetto e stabilire un cronoprogramma per eseguire i lavori sempre sull’ala dell’edificio non interessata al sequestro giudiziario. Al comune di Sulmona si chiede di individuare una sede alternativa per riportare i ragionieri e i geometri in città. La proposta è quella dell’ex Caserma Cesare Battisti che dovrebbe ospitare però gli uffici comunali e i Musp per l’Istituto Masciangioli. La scuola di via D’Andrea torna così al centro dell’attenzione, mentre il Presidente della Provincia Antonio De Crescentiis ha ottenuto l’ok della Procura della Repubblica dell’Aquila per accedere al fabbricato.

Andrea D’Aurelio

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