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POPOLI – Con lui sono cresciute intere generazioni, era un padre ma anche un confidente per i più giovani. Il sacerdote che univa ilarità alla fede, riusciva a stemperare i toni nei momenti più difficili, ma anche a trattare tutti con una fine paternità. E’ morto ieri in tarda serata mons. Panfilo Vecchiarelli, per lunghi anni parroco di Popoli dal 1969 al 2013, che se è andato in punta di piedi. Sacerdote originario di Sulmona, nato il 20 dicembre 1934 nel Borgo Pacentrano nonostante la malattia, che negli ultimi anni lo ha colpito  fino a piegarlo fisicamente, don Panfilo è rimasto sempre vicino alla sua comunità e alla vita della Chiesa diocesana. Don Panfilo venne ordinato sacerdote dal vescovo Luciano Marcante il 29 giugno del 1957.  Questa mattina è stata allestita la camera ardente nella chiesa di San Francesco a Popoli che resterà aperta alle visite fino alle 19 e domani, sabato 6 giugno, riaprirà alle 7. Alle 15.30 il vescovo Michele Fusco concelebrerà il rito funebre, in piazza della Libertà. Subito dopo i funerali don Panfilo sarà tumulato nel cimitero di Sulmona. Resta il ricordo di un uomo e un prete indimenticabile, che ha lasciato il segno e il profumo nel suo ministero nella comunità popolese che ha guidato per mezzo secolo. “Don Panfilo è di diritto una parte bella della storia della nostra città”- ha scritto il sindaco di Popoli, Concenzio Galli mentre il sacerdote popolese, don Daniele Formisani, ha ringraziato l’amato don Panfilo per averlo accompagnato in tutte le tappe del suo percorso. Significativo il ricordo che arriva dai più giovani: “dove andiamo a giocare? Al campetto di Don Panfilo, (perché tanto quel campetto si chiamerà sempre così). Grazie di tutto caro Don Panfilo sei stato un esempio e una guida per tutti noi, fin da quando eravamo piccoli. Non ti dimenticheremo mai. Ciao Vagabbo’”. La diocesi perde un altro pezzo di storia, un monsignore che riusciva a strappare a tutti un sorriso. E di questi tempi non è cosa da poco.

Andrea D’Aurelio

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