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SCANNO – “Non sarà la sentenza del Tar a fermarci e a cancellare con un colpo di spugna la verità. Quella verità scolpita a caratteri cubitali nei ripetuti richiami della Corte dei Conti di cui sono stati destinatari gli attuali consiglieri di opposizione, allorquando erano maggioranza. L’organo di controllo contabile statale aveva messo loro in evidenza le importanti criticità del bilancio comunale”. Ad affermarlo in una nota è l’amministrazione comune di Scanno, guidata dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni, in riferimento alla delibera consiliare sul dissesto finanziario, annullata dal Tar Abruzzo che l’altro giorno ha accolto l’istanza dell’opposizione. Il Comune annuncia quindi il suo ricorso al Consiglio di Stato. “La nostra scelta di dichiarare il dissesto finanziario – spiega l’amministrazione comunale -, non è frutto di un’azione istintiva, o come a qualcuno piace insinuare ‘una scelta politica’, ma è stata una decisione inevitabile supportata da palesi ragioni di tipo tecnico – normativo – finanziario, stante la pregressa gestione dell’Ente dal punto di vista economico ed organizzativo. Nessuno può negare un disavanzo di 1.700.000 euro. Ribadiamo: una decisione assunta quale ultima strada per tentare di ridare ordine legale ed economico – contabile alle martoriate casse comunali e ricostruire così un futuro certo ed intellegibile per la nostra collettività”.

Andrea D’Aurelio

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