banner
banner

SULMONA – Avrebbe offerto in vendita a terzi sostanza stupefacente tanto da essere intercettato e messo sotto inchiesta ma, mancando la prova della cosiddetta “droga parlata”, è stato prosciolto dall’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Può tirare un respiro di sollievo F.G., 26 enne sulmonese, che era finito nel vortice di una vasta operazione antidroga, tra il capoluogo peligno e quello sangrino, assieme ad altri indagati. Per lui è arrivata l’altro giorno la sentenza di non luogo a procedere da parte del giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli. Al 26 enne veniva contestato lo spaccio di sostanze stupefacenti tramite l’analisi delle intercettazioni telefoniche e ambientali. In particolare in tre distinti episodi, il 25 ottobre 2016, il 9 novembre 2016 e il 27 novembre 2016, avrebbe promesso di cedere complessivamente a due persone, su loro richiesta, verosimile sostanza stupefacente. Un’indicazione che è risultata troppo generica per il giudice come pure sarebbe mancata la prova della “droga parlata”. Il giovane, assistito dall’avvocato Alessandro Margiotta, è stato quindi prosciolto. Mentre le altre posizioni sono ancora al vaglio della magistratura. Sono 23 gli episodi oggetto di contestazione nell’ambito del traffico di droga tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro. Un’indagine che risale tra il 2016 e il 2017 e che portò la Procura a notificare due avvisi di chiusura delle indagini preliminari. (a.d’.a.)

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com