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SULMONA – Sono circa una decina le richieste di integrazione che il Genio Civile presenterà alla S. Antonio Srl, l’impresa che ha chiesto il cambio della classe d’uso per l’immobile dell’ex convento di viale Mazzini, conteso dal De Nino-Morandi e dalla scuola Capograssi. Il plesso aveva una classe d’uso per uffici ( due) e deve ottenere il placet del Genio Civile per la classe d’uso tre, quella riservata alle scuole. A chiedere l’adeguamento alla normativa in materia di edilizia scolastica era stata la Dirigenza scolastica del Polo “Fermi” ma poi l’impresa ha risposto al bando diramato dal Comune e si è aggiudicata l’appalto per la scuola media Capograssi. Al Genio Civile è stata comunque spedita tutta la documentazione che è stata esaminata e per la quale, il competente ufficio, notificherà almeno otto richieste integrative. Ne consegue che la ditta dovrà adeguarsi alle prescrizioni prima di rinviare di nuovo tutta la documentazione aggiornata e ottenere il parere definitivo. E’ un passaggio che non dovrebbe aggravare più di tanto le procedure ma comunque comporta un dispendio di tempo, in piena estate e con le ferie alle porte. Le richieste di integrazioni allungherebbero i tempi per il De Nino-Morandi, qualora la Provincia riuscirà a convincere comune e Dirigenza per un trasloco immediato. Diversa la situazione per la scuola Capograssi che, visto l’avanzamento della fase di negoziazione, ha indubbiamente la corsia preferenziale ma manca attualmente l’intera copertura finanziaria. L’immobile dell’ex convento resta l’osservato speciale di un’estate calda per l’edilizia scolastica che nessuno avrebbe mai immaginato di affrontare soprattutto perché alla fine qualcuno ne uscirà scontento. O il De Nino-Morandi o la scuola Capograssi. Ci sarebbe anche una terza ipotesi che è meglio non contemplare.

Andrea D’Aurelio

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