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“Se ho accettato con entusiasmo di venire qui all’Aquila alla fiera internazionale è anche perché i prodotti abruzzesi già li conoscevo e apprezzavo, compresi i suoi straordinari tartufi, come pure l’importanza attribuita alla tradizione e alla capacità di rinnovarla e interpretarla, che è poi il cuore della mia filosofia di cucina che ha come essenza l’italianità”. Lo ha affermato lo chef siciliano Alessandro Miceli, titolare del ristorante “Bella” di Dubai, presso il Grand Millennium Hotel Business Bay. Proprio durante la performance di Miceli, il vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che con il suo Assessorato ha promosso la kermesse, ha annunciato la nomina di Miceli a nuovo ambasciatore dell’agroalimentare abruzzese negli Emirati Arabi Uniti. “Obiettivo di questo evento – spiega Imprudente – è quello di aggiungere un nuovo tassello all’affermazione dei prodotti d’eccellenza abruzzesi nel mondo. In questo caso, il tartufo, e chef Miceli, che ha interagito con noi in occasione della missione dell’Expo di Dubai, esprime una altissima professionalità e capacità di interpretare materie prime d’eccezione. Il suo celebrato ristorante diventerà un’altra finestra aperta sull’Abruzzo, in uno dei mercati più strategici nel mondo”.

Nel suo esclusivo locale della capitale emiratina ha tra i propri clienti molti vip internazionali del mondo del calcio e dello spettacolo, e ha visitato anche l’istituto alberghiero “L. da Vinci – O. Colecchi” dell’Aquila, incontrando tanti giovani. Nella seconda giornata importante è diventato protagonista il tema della internazionalizzazione: sono continuati i b2b tra buyers internazionali e aziende: si stanno conoscendo e facendo affari da una parte compratori operanti negli Emirati arabi uniti, Finlandia, Francia, Belgio, Canada e Quatar, dall’altra 32 produttori abruzzesi, che stanno proponendo tartufi e prodotti a base di tartufo, ma anche miele, zafferano, formaggi, vino e arrosticini.

Chef Miceli, che tra i vari riconoscimenti, si è aggiudicato per il 2022 l’award di What’s On come miglior ristorante italiano a Dubai, ha proposto “Lucia” antico piatto dedicato alla madre, con 13 varietà di legumi, crema di zafferano e tartufo nero a scaglie, tutto rigorosamente abruzzese. 

“Sono un sicilano doc, da 16 anni vivo e lavoro a Dubai, e prima sono stato a Londra, ma mi sento anche abruzzese in quanto italiano, in quanto figlio del Mediterraneo, come un cuoco, un professionista che sente sulle sue spalle anche la responsabilità di aiutare il nostro meraviglioso Paese, promuovendolo attraverso la cucina e materie prime uniche ed inimitabili. Assolverò con orgoglio e impegno al mio ruolo da ambasciatore”.

Tra i buyer Alberto Caddeo, originario della Sardegna, amministratore della società Is Mellus, operante a Dubai, dove l’Abruzzo soprattutto dopo le missioni nella capitale emiratina, all’Expo 2020, è conosciuto: “Ho trovato prodotti di altissima qualità e grande professionalità – sottolinea – da parte di chi li ha proposti, anche da parte di coloro, mi hanno spiegato che per la prima volta si propongono ai mercati esteri, grazie anche a questa fiera. Su questo prodotto la competizione internazionale è molto forte, sul mercato ci sono gli spagnoli, i francesi, gli australiani, gli iraniani. Dubai e Medio Oriente sono piazze importanti, perché va forte la fascia alta, il luxury, l’alta ristorazione. Il tartufo può fare la parte del leone, il tartufo abruzzese ha grandi potenzialità”.

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