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Nell’ambito del programma NextAppennino per il rilancio economico e sociale delle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, finanziato dal Fondo Complementare al PNRR per le Aree Sisma, Federtrek e Legambiente hanno avviato un percorso per la realizzazione di incontri parte dell’Obiettivo 4 ‘Attivare i territori’ del progetto ‘Cammini e Itinerari Ciclabili’. Dopo la prima tappa a Norcia, il 23 novembre scorso, la seconda il 5 dicembre a Camerino, l’11 dicembre ad Amatrice, tappa di chiusura toccherà a L’Aquila il 15 dicembre prossimo. Da Fabriano a L’Aquila, oltre 250 km di cammino nel cuore dell’Appennino. L’itinerario attraversa i territori ed entra in contatto con le comunità di quattro regioni del centro Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo), lungo i sentieri escursionistici e ciclabili di due importanti aree protette: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Il GSSI – Gran Sasso Science Institute, ospiterà la tappa conclusiva. La giornata sarà divisa in due fasi: la prima dalle 15 alle 17 prevede un trekking urbano tra i luoghi simbolo della narrazione della città e della presenza del Cammino, con il racconto di Alessandro Chiappanuvoli, sociologo, scrittore, community manager e Ceo di Te.Co. – Territori&Comunità. Il punto di ritrovo sarà la Fontana Luminosa. Intorno alle 17 è previsto l’arrivo nella sala conferenze Main Lecture Hall del GSSI (viale Crispi 7) per un incontro e dialogo sul Cammino nelle terre mutate nella narrazione dell’Aquila come città in rigenerazione. Il workshop sarà un momento di condivisione con i partecipanti su cosa è il Cammino nelle Terre Mutate per il capoluogo abruzzese, meta di arrivo dopo 257 km percorsi tra gli Appennini feriti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016-17. Interverranno Alessandro Crociata e Fabiano Compagnucci, dell’area di Social Sciences del GSSI, Francesco Senatore della FederTrek, Enrico Sgarella del Movimento Tellurico e Alessandro Chiappanuvoli; modera il dibattito la dottoranda dell’area di Social Sciences del GSSI Annalisa Spalazzi. 

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