banner
banner

All’Ospedale San Salvatore è iniziato l’iter di potenziamento della Terapia Intensiva grazie alla raccolta di 520mila euro. Ieri, infatti, si è riunito il Comitato di Garanzia dei finanziatori, presieduto dal Professor Marinangeli, Direttore U.O.C. Anestesia e Rianimazione del nosocomio aquilano. Il Comitato è composto dalla Fondazione Carispaq, Ance L’Aquila, associazioni V.A.Do. e L’Aquila per la Vita. Hanno partecipato anche l’ing. Mauro Tursini, responsabile dell’ufficio tecnico della Asl1 e Paola Federici, rappresentante del Tribunale del Malato dell’Aquila. Tutti d’accordo sull’esigenza di aumentare la somma iniziale per arrivare alla realizzazione dei lavori per un intervento oggi più che mai urgente, vista la situazione di innalzamento repentino della curva dei contagi da Covid 19 anche nel nostro territorio. La somma raccolta, sarà destinata alla realizzazione di quattro nuovi posti letto di terapia intensiva ad alto contenuto tecnologico. Alcuni di questi saranno a cosiddetta “pressione negativa”, realizzati cioè per ospitare persone affette da patologie infettive in totale sicurezza. Saranno realizzate, inoltre, strutture di servizio: un ascensore che dall’esterno condurrà direttamente nel reparto di terapia intensiva garantendo maggiore sicurezza alla struttura. Tra gli obiettivi del progetto è quello di permettere ai pazienti la vicinanza dei familiari attraverso un’area colloquio e l’utilizzo della comunicazione informatizzata anche per i malati intubati o tracheostomizzati, uno degli aspetti più duri e drammatici che l’emergenza coronavirus ha fatto emergere è stato infatto quello dell’impossibilità di avere vicino i propri affetti nei momenti di maggiore fragilità.

Nell’incontro di ieri, tutti hanno ribadito la necessità di assoluta trasparenza delle procedure di realizzazione, attraverso la gestione diretta dell’intervento da parte delle associazioni coinvolte, impegnate tutte a dare certezza dei tempi e correttezza nell’impiego delle donazioni effettuate. La Fondazione Carispaq, quale ente Capofila di Progetto, avrà anche il compito di gestire la fase operativa dell’intervento attraverso l’applicazione dell’art. 20 del Codice degli appalti (opera pubblica realizzata a cura e spese del privato), vista l’esperienza maturata nella gestione di progetti simili.

banner

Lascia un commento