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SULMONA – Hina, la prima donna afghana libera nata a Sulmona, risveglia la solidarietà nella città che si mostra sempre più divisa e litigiosa. In queste ore stanno prendendo forma le diverse iniziative a sostegno della piccola, venuta alla luce nella giornata di ieri all’ospedale cittadino. Dall’intervento fattivo della Caritas Diocesana ad una raccolta fondi che è stata attivata proprio in queste ore. In tanti hanno donato spontaneamente denaro che sarà consegnato nelle prossime ore ai diretti interessanti. Inoltre, altra iniziativa degna di nota, è la rete di solidarietà che si sta creando con la base militare di Roccaraso che ospita gli afghani dopo la fuga, su iniziativa della Presidente circolo Pd, Teresa Nannarone. Un sostegno in tal senso è arrivato dal Movimento Cinque Stelle che si inserisce nel dibattito politico a difesa del punto nascita peligno che, ancora una volta, si è rivelato fondamentale. ”Siamo a disposizione per contribuire ad una rete che sta nascendo in Abruzzo, per supportare tutti gli Afgani che si sentono in pericolo nella propria terra e cercano aiuto in Italia. I buoni rapporti che ci sono tra i componenti della coalizione “Liberamente Sulmona per Gianfranco Di Piero Sindaco” con l’impegno costante dimostrato sempre dei propri parlamentari del territorio, siamo certi che porteranno un futuro prospero per Sulmona e per le aree limitrofe”- intervengono gli attivisti del M5s. Un primo miracolo la piccola Hina lo sta facendo. Risvegliare la parte buona della città. Con la speranza che il clima di livore possa cedere il passo alla prossimità e alla collaborazione fattiva. (a.d’.a.)

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