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SULMONA – Se il sindaco intende azzerare Giunta Comunale spieghi motivazioni ai rappresentanti del Consiglio Comunale. Lo scrive in una nota il gruppo consiliare del PD che interviene a proposito della crisi politica in atto a Palazzo San Francesco. Per il PD giochetti e personalismi devono rimanere fuori dalla politica. Di seguito la nota: “

E’ paradossale che chi ha capacità professionali e amministrative per contribuire a risolvere i problemi in Città, venga in qualche modo indotto a rassegnare le dimissioni proprio da quella stessa parte di maggioranza che l’aveva più volte sollecitata ad accettare il ruolo di assessore comunale. E’ successo alla dottoressa Tuteri che, con il garbo, la dedizione e la competenza che l’hanno sempre contraddistinta ha rimesso irrevocabilmente il mandato nella mani del primo cittadino che, di fatto, ha rinunciato al suo assessore per compiacere, probabilmente, i capricci di chi, ostentando un presunto impegno nell’interesse della Città, in realtà “lavora” per raggiungere solo vantaggi personali.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico nel rammaricarsi per la decisione presa dalla dottoressa Tuteri, non può che esprimere il suo dissenso per le oblique modalità con le quali si intenderebbe perseguire l’azzeramento del governo cittadino che poco o nulla hanno a che vedere con la politica e molto, invece, con quelle illusorie furbizie, per non dire “giochetti”, che una forza politica, organizzata e responsabile qual è il Pd, non può e non vuole assolutamente assecondare in quanto rischiano di compromettere irrimediabilmente la tenuta e quanto ormai resta della compattezza di questa esigua maggioranza.
Se il Sindaco ha deciso di azzerare la Giunta, atto politico di straordinaria rilevanza, non può che aprire formalmente la crisi di governo per illustrare alla città e alle rappresentanze consiliari non solo le motivazioni del significativo ridimensionamento della maggioranza in consiglio comunale, ma soprattutto le ragioni politiche e amministrative che lo hanno indotto a predeterminare una così drastica decisione che investe la vita stessa dell’Istituzione cittadina.
Ed è solo sulla base delle risultanze di tale rigorosa e probabilmente proficua verifica politica programmatica e sulle modalità con le quali si intenderà portare avanti la realizzazione di alcuni importanti punti del programma di mandato che sarà possibile cercare di ridare slancio e vigore all’attuale maggioranza di governo, che potrà godere della forza della sua unità e coesione se riuscirà ad evitare di inciampare in comportamenti e pensieri che nascondono pregiudizi e rancorosi personalismi sui quali non sarà mai possibile condividere un comune percorso di impegno politico – amministrativo.”

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