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SULMONA – Chi si aspetta di ricevere delle risposte, un si o un no, sulla vertenza della Clinica San Raffaele dopo la riapertura della procedura di licenziamento per undici persone, è rimasto deluso. Perché il summit di questa mattina a Palazzo San Francesco, convocato dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini, si è chiuso con una fumata nera. Gli assessori regionali, Piero Fioretti e Nicoletta Verì, non si sono presentati all’incontro che si è tenuto nell’ufficio del sindaco e di conseguenza, come hanno rilevato i sindacati e le altre forze politiche, sono mancati i diretti interlocutori. Perché il ministero della Salute alla richiesta della Regione di adeguare il budget per la San Raffaele non ha detto di no ma ha avanzato le sue osservazioni, chiedendo compensazioni, di rendere cioè flessibile l’utilizzo del fondo di un milione e 300mila euro, distribuendolo anche in altri comparti. “L’intenzione di risolvere la vertenza da parte della Regione c’è. Questo si è capito e in questa fase chiediamo collaborazione”- ha esordito la consigliera regionale della Lega, Antonietta La Porta mentre la consigliera regionale dell’Udc, Marianna Scoccia, ritiene grave l’assenza dell’assessore Verì all’incontro odierno. “I tecnici danno risposte politiche e i politici danno risposte tecniche” per dirla con le parole del sindacalista, Anthony Pasqualone della Cgil che, unitamente alle altre sigle sindacali di Cisl e Uil, conferma lo stato di agitazione degli undici lavoratori a rischio licenziamento e annuncia il ricorso alla Prefettura dell’Aquila. Per le undici unità c’è tempo fino al 31 dicembre per risolvere la vertenza e la strada indicata nel corso della riunione è anche quella degli ammortizzatori sociali. Sulla revoca della procedura di licenziamento e sul ricorso agli ammortizzatori l’azienda non si è espressa ed ha preso atto della volontà politica di sindaco e consigliere regionali, accompagnate dal Direttore del Dipartimento che si è limitata a spiegare l’intero iter, non potendo fare altro vista l’assenza degli assessori. “Riporterò le istanze alla proprietà”- ha detto il Direttore operativo della San Raffaele, Pierluigi Marinelli. Il sindaco, Annamaria Casini, ha chiesto alla Regione un atto di coraggio e di attivarsi per aprire un tavolo decisionale a stretto giro, tenendo conto della corsa contro il tempo. Per la consigliera comunale, Elisabetta Bianchi, “il Comune doveva convocare anche le forze parlamentari perché il Ministero è parte attiva sulla vicenda”. Ma oggi, a parte gli impegni presi e le volontà politiche di risolvere la vertenza, non è arrivata nessuna risposta concreta. I lavoratori hanno atteso l’esito dell’incontro per le scale del Palazzo e in Aula Consiliare con bandiere e striscioni per far sentire la loro voce.

Andrea D’Aurelio

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