banner
banner

SULMONA – Sono circa  53 mila, secondo le stime, gli  utenti dell’area peligno sangrina che ad oggi, primo giorno di obbligatorietà del green pass per alcuni tipi di attività, sono in possesso della certificazione. Il dato, in continuo aggiornamento, non tiene però conto dei certificati emessi in seguito a tampone negativo o guarigione dal Covid entro i sei mesi. In provincia dell’Aquila la platea è di 236 mila persone che costituiscono la popolazione target. Il Green pass viene generato automaticamente per coloro che hanno effettuato la prima dose di vaccino da almeno 15 giorni, per chi ha completato il ciclo vaccinale, per chi è risultato negativo ad un tampone (molecolare o rapido) nelle 48 ore precedenti e per chi è guarito dal Covid-19 nei sei mesi precedenti. Intanto gli esercenti e gli operatori si nel giorno del debutto del green pass che viene reso obbligatorio per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi e sale da gioco. In tutto l’Abruzzo i titolari delle attività si stanno attrezzando per la verifica, che deve essere eseguita inquadrando il QR Code del Green pass con l’App ‘VerificaC19’. “Il rischio”- sottolinea Alfredo Pagliari esercente di Corso Ovidio- “è quello di trasformarci in  vigili urbani. Fermo restando che anche noi dobbiamo avere tutti la certificazione”. Ma le prime reazioni arrivano anche dal mondo della scuole dopo le ultime novità introdotte. La preside del Polo Ovidio, Caterina Fantauzzi, guarda il bicchiere mezzo pieno. “I docenti hanno già fatto la loro parte. Nella nostra scuola c’è stata una risposta pari quasi al 100 per cento. Il mio auspicio è che i ragazzi possano vaccinarsi per rientrare in sicurezza. Ora tocca a loro”- afferma Fantauzzi. Si discute sulla sospensione dello stipendio dopo cinque giorni di assenza per i docenti come pure permane l’imbarazzo dei controlli perché né i ristoratori né le forze dell’ordine sono titolari dei dati personali. Quello che conta in questa fase, al di là delle falle del sistema, è l’incentivo sulla campagna vaccinale soprattutto per il bagaglio più pesante delle vacanze fuori porta poiché nella valigia sempre più spesso si inserisce il contagio. (a.d’.a.)

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com