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SULMONA –  Scade il conto alla rovescia e le soluzioni non arrivano per scongiurare il licenziamento di sei unità lavorative a Palazzo San Francesco che si sono occupate fino a ieri del servizio di guardiania. L’appalto scade domani 30 settembre e a partire da lunedì i sei lavoratori dovranno restare a casa, senza lavoro e senza stipendio. La deduzione logico-giuridica porta proprio a questa conclusione che in molti hanno provato a scongiurare ma alla fine il cerchio si stringe. Tutto è cominciato dalla famosa seduta di Giunta Comunale quando si rese necessario l’intervento di un’ambulanza del 118 dopo la crisi-malore della Segretaria Comunale Francesca De Camillis, subentrata al termine di un’accesa lite con gli assessori. A pesare è stato il parere negativo sulla deliberazione di una nuova gara d’appalto perché- secondo la Segretaria- si possono utilizzare le unità già in dotazione. Una spiegazione che ha scatenato varie reazioni fra cui quella dell’assessore Stefano Mariani che ha scritto alla De Camillis chiedono il perché lo scorso anno si è proceduto con l’esternalizzazione se si potevano risparmiare soldi e posti di lavoro. La procedura quindi si è arenata. Anche questa mattina i Comune si stava discutendo se indire una gara rimodulando le unità o studiare altre formule giuridiche per scongiurare l’interruzione di pubblico servizio ma soprattutto per salvare i posti di lavoro. “Ci stiamo lavorando e sono convinta che alla fine una soluzione la troveremo perché stiamo verificando alcune possibilità”- spiega l’assessore comunale Anna Rita Di Loreto. La pressione dei sindacati in queste ore non è mancata. “Sono da mesi che stiamo facendo i sepolcri al Comune e più volte abbiamo messo in guardia gli amministratori per evitare quello che oggi si è verificato”- aggiunge Anthony Pasqualone della Cgil. Insomma si cerca un “miracolo” giudirico-amministrativo dell’ultimo minuto per salvare sei posti di lavoro. Ma sul fatto che solo oggi non si possa esternalizzare qualcuno non è detto che non andrà fino in fondo.

Andrea D’Aurelio

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