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Questa notte è stato fermato il presunto autore della brutale aggressione avvenuta a scapito di una donna in pieno centro storico lo scorso 7 giugno. Al termine di una immediata attività investigativa, svolta dalla Squadra Mobile e con il determinante contributo della Digos, è stato possibile individuare un giovane magrebino, senza fissa dimora, come presunto autore degli ormai noti fatti. Le indagini hanno avuto una svolta grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza del centro cittadino e al racconto di alcuni testimoni. Nel pomeriggio di ieri aveva fatto perdere le sue tracce ma è stato poi individuato alla stazione di Civitavecchia dove la Polizia Ferroviaria lo rintracciava con una valigia al seguito, presumibilmente pronto a darsi alla fuga. In attesa della convalida del fermo da parte del G.I.P. del tribunale di Civitavecchia, l’uomo è stato ristretto presso la casa circondariale del posto.

Il risultato raggiunto è frutto del coordinamento operato tra gli Uffici di Polizia della Questura e della Polizia Ferroviaria, sotto la direzione della Procura della Repubblica di L’Aquila, ed è stato possibile bloccare il presunto autore di un aberrante episodio di violenza che ha suscitato un notevole allarme sociale nel capoluogo aquilano.“Il mio plauso agli agenti della Squadra Mobile della Questura dell’Aquila e della Polizia Ferroviaria che, con meticolose indagini, hanno potuto indentificare il presunto autore dell’aggressione avvenuta di recente in città. E’ un segnale forte e importante per dare risposte tempestive a questi atti di violenza”, queste le parole del Presidente del Consiglio Comunale Roberto Santangelo.

Sulla vicenda interviene il consigliere Paolo Romano che propone una riflessione ed una presa di posizione da parte del Sindaco sugli episodi di violenza nel centro della città che manca di sicurezza, di pulizia, di vivibilità: “Quando il sindaco nel 2022 sigla con la Prefettura il Patto per la sicurezza urbana o firma a febbraio scorso il protocollo d’intesa, Mille occhi sulla città che avrebbe dovuto schierare le guardie giurate degli istituti di vigilanza privata, dovrebbe anche informare la città sullo sviluppo di questi progetti. Altrimenti alle orecchie dei cittadini rimarranno solo le parole dell’assessore Cucchiarella quando dichiarava in Consiglio comunale che in città mancano 46 unità di  polizia municipale: cosa si sta facendo per risolvere il problema?”.

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