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Fino a ieri sera erano 101 i posti letto occupati da pazienti covid nei reparti degli ospedali dell’Aquila e di Avezzano, un numero record rispetto all’emergenza di marzo. I vertici della Asl provinciale stanno lavorando per riconvertire altri reparti al fine di reperire nuovi posti letto, ma soprattutto trasferendo personale, il vero problema in questa nuova ondata. C’è urgenza di posti letto a causa dei tanti positivi, anche gravi, che si presentano ai pronto soccorso: in particolare, si stanno tagliando posti dai reparti meno ‘frequentati’. All’Aquila sono 23 i ricoveri in Malattie infettive, 30 in Pneumologia covid, 16 in Medicina covid e 6 in Terapia Intensiva. Ad Avezzano sono 26 i ricoverati in malattie infettive. In questi reparti i posti letto sono attivati a moduli, quindi c’è margine per ampliare la disponibilità.

E proprio sulla vicenda dei trasferimenti degli infermieri ci sono notevoli polemiche da più parti.

La Uil provinciale che afferma con una nota:

“Denunceremo la dirigenza Asl alle autorità competenti se l’azienda sanitaria continuerà a reclutare personale dai reparti degli ospedali della provincia per l’emergenza covid. E’ fondamentale aprire questi nuovi 40 posti letto, come è altrettanto fondamentale reclutare personale dall’esterno dell’azienda sanitaria, perché le unità operative sono allo stremo delle forze con organico già carente – spiegano – Con la lettera a firma del direttore sanitario della Asl Sabrina Cicogna e della responsabile del dipartimento delle professioni sanitarie Adriana Pignatelli si intende trasferire 25 infermieri in totale, indebolendo così il sistema dei reparti e la risposta sanitaria all’utenza. Dieci infermieri hanno già preso servizio e presto ne arriveranno altri 15 provenienti da Sulmona e Castel di Sangro. Non si può più continuare con questa politica cieca di risparmio sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, tanto che si parla già di eventuali accorpamenti di reparti -aggiungono - Il personale, inoltre, sta continuando a contagiarsi e anche per questo è importante assumere nuovo personale. Come se non bastasse, ci è giunta la notizia che tramite nota dirigenziale si vuole reperire altro personale, sempre interno alla Asl, che possa prestare servizio all’interno della Rsa Don Orione di Avezzano. L’ospedale covid va potenziato immediatamente, ma proponendo al personale esterno contratti validi e duraturi e non di un mese come fatto finora, perché non appetibili. A queste condizioni nessuno sceglierà di venire a lavorare nella Asl aquilana, quando Asl limitrofe propongono migliori condizioni. Vanno proposti contratti almeno di un anno che consentano alla Asl di diventare davvero competitiva. Da fonti interne ci risulta inoltre una fuga di infermieri interinali ai quali vengono offerti contratti più duraturi e convenienti anche da altre Asl limitrofe”.

Anche il vicepresidente della Commissione Sanità in quota M5S Francesco Taglieri interviene su questa questione: “È surreale assistere a questo comportamento generalizzato in diverse Asl abruzzesi.È incredibile che non si accorgano delle potenziali e gravissime implicazioni su tutto il sistema sanitario regionale e sulla dignità stessa dei lavoratori, trattati più come banconote che come professionisti. È vergognoso che lo stesso personale sanitario, esaltato durante la prima fase della pandemia, venga adesso svilito dalla politica regionale e utilizzato come una moneta. Si tratta dell’ultima dimostrazione di quanto la Giunta e tutte le Asl, i cui vertici sono nominati dal centrodestra, siano bravi a tessere le lodi a parole di chi sta in prima fila a combattere il virus, per poi utilizzarli a piacimento in nome di un baratto inaccettabile. Stanno cercando, senza riuscirci, di coprire la loro disorganizzazione e l’incapacità di reperire nuovo personale”.

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