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SULMONA – Più controlli per sorvegliare i sorvegliati e l’uso della mascherina obbligatoria ma anche la richiesta di misure restrittive, anche momentanee, alla Regione. E’ il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ad intervenire dopo gli ultimi dieci casi accertati di Covid-19 in Valle Peligna, di cui nove solo a Sulmona. “Considerata l’impennata di contagi nella nostra città che porta a 47 le persone affette dal virus ho chiesto al comando dei vigili urbani di intensificare al massimo i controlli con le forze disponibili affinché tutti i cittadini rispettino l’obbligo della mascherina in ogni luogo della città“- incalza la Casini che si appella anche ai soggetti posti in sorveglianza attiva a rispettare le disposizioni Asl, a fronte delle numerose segnalazioni pervenute anche alle forze dell’ordine di positivi al virus in “libera uscita”, con tutti i rischi annessi e connessi. “A loro la raccomandazione di rispettare l’isolamento ricordando che il mancato rispetto di restare a casa è da considerare un reato perseguibile penalmente”- continua il sindaco che ha chiesto aiuto alla Regione per adottare ulteriori provvedimenti restrittivi. “Dopo la mia nota di ieri ho ricevuto una telefonata da parte dell’Assessore Veri cui ho rappresentato il quadro del territorio e chiesto di valutare alll’interno dell’Unita’ di Crisi Regionale misure più restrittive anche momentanee per consentire di contenere il contagio. Più che mai ora serve il potenziamento del personale sanitario per sostenere la gestione dell’emergenza Covid, la funzionalità del Pronto Soccorso ormai allo stremo e i servizi generali . Invito i sulmonesi a prestare la massima attenzione e prudenza in tutte le attività della vita quotidiana sia pubbliche e private”- conclude Casini. (a.d’.a.)

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