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SULMONA – Domani saranno nove anni esatti dall’evento franoso di via Turati. Era il 10 gennaio 2009 quando un buco si aprì sulla Circonvallazione, facendo franare nel degrado un intero quartiere residenziale della città. E in particolare in via Filippo Turati, ribattezzata da chi ci vive in via “Franati”, il tempo sembra essersi fermato a nove anni fa. Il quartiere limitrofo alla villa comunale,sprofondato nel più assoluto abbandono, è costituito per lo più da villette libertyche affacciano su rastrelliere in ferro anti-parcheggio crollate in alcuni punti e puntellate in altri, con erbacce che le rendono ancor più pericolanti. Per la sistemazione di via Turati il Comune di Sulmona stanziò con l’amministrazione Ranalli 110mila euro, che si aggiunsero ai 500mila per il dissesto idrogeologico coperti dalla Regione. Ma dei fondi ad oggi nessuna traccia. Dopo nove anni non esiste un cronoprogramma e i residenti della zona, ormai esasperati, tornano ad alzare la voce. “Sono nove anni che via Turati è transennata”- scrive su facebook Rosanna Cipriani. Altri gridano allo scandalo e alla vergogna per una situazione che, effettivamente, rasenta il paradosso. Da quando sono terminati i lavori sulla frana e la zona è stata giudicata ad alto rischio idrogeologico, le transenne delimitano il baratro sul parco fluviale e sul piazzale Ruggieri, con l’ascensore entrato in funzione per pochi mesi prima di arrugginire al centro di una scalinata non troppo decorosa. Fu sera e fu mattina. Nove anni.

Andrea D’Aurelio

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