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SULMONA – Doveva essere una Pasqua senza la corsa ma alla fine la sorpresa è arrivata. Il rito della “Madonna che scappa” si è rinnovato all’interno della Chiesa di Santa Maria della Tomba, fra palpitanti emozioni e forte pathos, per lanciare un messaggio di grande umanità dalla città di Sulmona. Si tratta di un ritorno all’antico che è stato voluto dai lauretani pur di non interrompere la tradizione.  Un documento del 1861 attesta, in effetti, che la corsa un tempo avveniva all’interno della Chiesa. La Madonna con il manto nero è stata portata all’ingresso dell’edificio di culto e poi condotta in spalle da quattro lauretani esperti, muniti di mascherina, e da un quinto uomo dietro. È poi iniziata la corsa, dopo l’appello e i comandi di rito, durata una manciata di secondi e per una decina di metri. I lauretani hanno quindi trattenuto l’emozione fra lacrime e goia. Posta su un piedistallo la statua della Madonna che ha cambiato il manto ( dal nero al verde) è stata trasportata davanti la porta della Chiesa per l’esposizione alla piazza, la benedizione del vescovo e il volo di due colombe. Un rito che si è svolto rigorosamente a porte chiuse per volere dei lauretani che hanno scritto una pagina di storia.  Le autorità preposte già si sono mosse per verificare il rispetto delle misure e dei protocolli. Le immagini della corsa, girate dalla Rai ma trasmesse in anteprima dalla nostra emittente, hanno fatto il giro del mondo. E’ una Pasqua da consegnare agli annali.

Andrea D’Aurelio

 

Andrea D’Aurelio

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