banner
banner

In sede di Seconda Commissione del Consiglio regionale non si discute solo di pandemia, ma si torna all’attacco del Parco Velino Sirente e la richiesta di perimetrazione. Insorge Maurizio Acerbo, segretario nazionale di rifondazione Comunista:

“In piena emergenza covid invece di occuparsi della strage prodotta dalle carenze di assistenza sanitaria in provincia dell’Aquila con una certa vigliaccheria la maggioranza di centrodestra alla guida della Regione Abruzzo va all’assalto del Parco Sirente-Velino. È vergognoso che oggi in commissione sia all’esame la proposta di  riperimetrazione del Parco. 86.000 cittadini hanno già firmato on line la  petizione contro il taglio di 8000 ettari del parco in zone di enorme valore paesaggistico e naturalistico. Analogo attacco lo avevamo respinto qualche anno fa ma purtroppo torna a pesare la subalternità della politica di  centrodestra e centrosinistra a cacciatori e cementificatori. Ci indigna che il consiglio regionale vada all’assalto del parco mentre cittadini e ambientalisti non possono neanche protestare pubblicamente contro questo scempio essendo l’Abruzzo zona rossa. Invitiamo il Presidente Marsilio a fermarsi e ad aprire un confronto con associazioni ambientaliste”, conclude Acerbo.

Le associazioni ambientaliste, enti e comuni da mesi si mobilitano contro i tagli di perimetro. Vi è stata anche una petizione online che ha superato le 86mila firme

La petizione è ancora aperta e può essere firmata a questo link: http://chng.it/LJhN27RW46 .
Cinquanta personalità della scienza e della cultura abruzzesi e italiane hanno firmato un appello rivolto al Presidente della Regione e all’assessore Emanuele Imprudente per scongiurare la riduzione del Parco regionale. Tra i firmatari ci sono gli ambientalisti storici italiani, il primo è Fulco Pratesi, ma anche chi racconta l’Abruzzo attraverso la cronaca giornalistica o i romanzi, professori e rettori universitari, giornalisti, scrittori, presidenti di aree protette, personalità accademiche e del mondo della cultura tra le più note.
È nato anche un comitato locale di cittadini che vuole far sentire la voce dei tanti che non vogliono uscire dal Parco o vederlo ridotto e che hanno organizzato lo scorso 24 luglio un sit-in molto partecipato a Rocca di Mezzo.
Le Associazioni hanno chiesto un incontro e un intervento al Presidente della Regione Abruzzo, ma non hanno ricevuto alcuna risposta.
Entro stasera avremo la risposta.

banner

Lascia un commento