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SULMONA – “La vera tragedia inizierà quando i giovani non avranno più la forza di cambiare il mondo”. E’ stato questo lo slogan che ha guidato la protesta messa in scena questa mattina dal Collettivo studentesco e dalle scuole della provincia dell’Aquila. Un lungo serpentone di studenti ha sfilato nel corteo che ha preso le mosse dal viale Togliatti per arrivare nella centralissima piazza XX Settembre. E’ lo sciopero per il futuro. Contro i cambiamenti climatici. Un’iniziativa nazionale denominata “Friday for future” che ha coinvolto anche Sulmona. Perché gli studenti si fanno sentire dove non vogliono arrivare le istituzioni. “La terra muore” si leggeva in uno dei striscioni che ha aperto il corteo. “Ci siamo rotti i polmoni” recitava un altro slogan. Fra un coro e l’altro si arriva in piazza XX con il corteo, scortato dalle forze dell’ordine, che ha attraversato il ponte Capograssi per svoltare in via Morrone e via Roma. E ai piedi della statua di Ovidio l’intera città ha avuto modo di conoscere le ragioni che hanno spinto gli studenti a manifestare. “Vogliamo dimostrare che non siamo una generazione inutile ma lottiamo per ciò in cui crediamo. Il tema dei cambiamenti climatici ci riguarda particolarmente per il nostro futuro come pure non possiamo non pensare alla Snam e alle opere impattanti che danneggiano l’ambiente”- sono intervenuti gli studenti i veri protagonisti di questa giornata del 15 marzo. Non solo a Sulmona ma in tutta Italia.

Andrea D’Aurelio

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