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SULMONA – “Non sono venuti per gli interessi per l’Abruzzo ma per i loro interessi”. La dura stoccata ai big della campagna elettorale arriva dall’ex Ministro, Marco Minniti, intervenuto poco fa a Sulmona nell’Aula Consiliare di Palazzo San Francesco a sostegno del candidato Presidente, Giovanni Legnini. Dal caso Diciotti dove l’Italia non è riuscita a ricollocare 48 migranti all’autorizzazione a procedere contro Salvini, quella di Minniti più che una trovata elettorale è stata una lezione di vita e di politica. Un discorso a cuore aperto che ha aperto anche uno spazio di riflessione per il Pd. “Serve umiltà perché abbiamo perso le elezioni dello scorso marzo. Serve coltivare anche un sogno e mettere passione nella politica”- è intervenuta Minniti convinto che l’Abruzzo ha bisogno di una guida autorevole. “Deve essere innanzitutto abruzzese e Giovanni è l’uomo giusto al momento giusto”- ha detto l’ex Ministro riferendosi a Legnini. Poi le questioni nazionali. “Tengono viva l’attenzione nel nostro Paese beneficiato 2 sentimenti: la rabbia e la paura. Per i migranti, rivela Minniti, i flussi erano già ridotti allo scorso maggio [meno del 78% / 85%]. Quando la Diciotti viene bloccata, con 167migranti salvati in mare, si parla di nave del corpo militare dello Stato che si tiene per 9 giorni in mare, a me fa paura”- tuona il parlamentare del Pd non senza una provocazione per il suo successore, il Vice Premier Salvini. “Io ho fatto il Ministro dell’Interno per 16 mesi senza twitter e dirette facebook. Lui quando lavora per l’Italia?”- si chiede Minniti intervenuto a margine di un incontro organizzato dal Pd cittadino con i candidati al Consiglio Regionale, Antonio Di Rienzo e Valentina Di Benedetto, il Segretario provinciale Francesco Piacente e l’onorevole Stefania Pezzopane.

Andrea D’Aurelio

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