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Conferenza stampa in Questura a L’Aquila stamane per rendere noti i provvedimenti presi dopo gli arresti dei componenti della Baby Gang: 23 daspo Willy per 23 dei 32 membri indagati a vario titolo per spaccio di stupefacenti, estorsioni e violenze avvenuti quest’estate nel capoluogo. Il Daspo Willi fu introdotto per la prima volta in seguito al caso di Willy Monteiro Duarte, il 21enne pestato a morte nella notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro. Il daspo consiste nel divieto di accesso ai locali di intrattenimento e ai pubblici esercizi per i protagonisti di disordini o atti violenza e a “soggetti che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, nel corso degli ultimi tre anni, relativamente alla vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Un insieme di norme per dare più poteri al questore, anche sulla base della sola denuncia (ovviamente suffragata da elementi oggettivi). Tra questi, vi è il potere di vietare l’accesso ad un elenco di locali, da sei mesi a due anni: un vero e proprio DASPO per i violenti. Il divieto può essere imposto dal questore. Per chi violerà la norma è prevista la reclusione da sei mesi a due anni e una multa da 8.000 a 20.000 euro”. I provvedimenti, firmati dal questore Enrico De Simone, riguardano soggetti ritenuti socialmente pericolosi. E intanto oggi sono iniziati gli interrogatori. Nell’operazione congiunta di carabinieri e polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni del capoluogo, 6 giovani sono stati arrestati, 7 sono stati collocati in comunità. Un provvedimento emesso d’urgenza per il pericolo di reiterazione dei reati dopo il provvedimento cautelare. “Tutto ciò deve finire. Lavoreremo affinché la città sia sicura. Il Comitato di ordine e sicurezza pubblica della Prefettura mantiene in campo un dispositivo interforze per la sicurezza pubblica” ha affermato il Questore.

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