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SULMONA – “Suo figlio ha avuto un incidente stradale gravissimo”. Solita voce suadente che permette all’impostore che di far presa sulla vittima. Ma a sventare l’ennesima truffa agli anziani è stata l’assistente domestica, che accortasi che qualcosa non andava, ha preso il telefono e ha fatto desistere i malviventi dal loro intento. Ad essere presa di mira dai mira dalla solita banda è un’anziana sulmonese di 90 anni che ha rischiato un malore dopo “lo scherzo” telefonico. Dopo aver riagganciato la cornetta, la badante si è messa subito in contatto con il figlio con l’utenza cellulare per sgomberare il campo da ogni dubbio. L’anziana si era già intimorita ed ha rischiato un infarto come riferiscono i familiari. I malfattori prendono di mira soprattutto gli anziani che hanno figli già maggiorenni, o comunque con la patente. Cercano di reperire quante più informazioni possibili sui figli (elementi estetici, modello dell’auto, orari di spostamento) e poi fanno la telefonata spacciandosi per forze dell’ordine e descrivendo l’incidente stradale. Chiedono grosse somme di denaro contante o gioielli e si offrono anche di accompagnare l’anziano di turno in banca per fare il prelievo. Una volta che la vittima riaggancia la cornetta loro rimangono in linea di modo tale che, se l’anziano cerca di telefonare ai Carabinieri, in realtà a rispondere dall’altra parte del telefono sono sempre loro che, con un complice diverso di modo da non rendere riconoscibile la voce, confermano il fatto. Bisogna quindi diffidare da quanti chiedono soldi per telefono. Ad incappare nella trappola, la scorsa settimana, è stata una 86 enne che, preoccupata per il finto debito del figlio, ha consegnato ai finti funzionari di banca circa 5 mila euro tra oro e contanti. Una “vigliaccata” bella e buona perchè anche l’anziana più arzilla e razionale cede, purtroppo, alle lusinghe del cuore.

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