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SULMONA – Era stato fermato nell’ambito di un controllo volto alla repressione del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio ma alla fine rischia il processo per calunnia. Protagonista della curiosa vicenda è un 31 enne di Sulmona, I.S, per il quale la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio davanti al giudice per le udienze prelimari. I fatti risalgono al 31 luglio 2020 quando il giovane fu sottoposto ad una perquisizione personale nell’ambito di un’attività che gli operatori del Commissariato Ps di Sulmona stavano facendo nel centro storico cittadino con l’ausilio delle unità cinofile. In quella occasione il 31 enne fu identificato, portato in Commissariato per ulteriori accertamenti e in seguito rilasciato. Di quanto avvenuto quella sera il giovane, stando all’imputazione della Procura, avrebbe ingiustamente accusato tre operatori di Polizia del reato di lesioni personali. Nello specifico il 31 enne avrebbe raccontato ad alcuni passanti o amici di essere stato colpito con una torcia al sopracciglio fino a rimediare una ferita che poi non si è rivelata tale. Per questo il Pm ha chiesto il processo per calunnia mentre la difesa ritiene che quanto imputato al giovane non ha trovato alcun riscontro nei passanti e nelle persone ascoltate. A dicembre la vicenda approderà sul tavolo del Gup dopo un primo rinvio che risale ai giorni scorsi per un difetto di notifica poichè  il giovane, nel frattempo, risulta domiciliato all’estero. (a.d’.a.)

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