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SULMONA – Hanno spostato i mastelli della differenziata, distrutti dalla fiamme, sul suolo pubblico. I residenti di via XXV Aprile non mollano la presa e per il prossimo 5 ottobre hanno strappato un nuovo incontro a Palazzo San Francesco per chiedere contezza degli interventi attesi nel quartiere nonchè dei preventivi al vaglio dell’ente, richiesti per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza. Non andranno a mani vuote ma con una diffida stragiudiziale, diretta al Comune di Sulmona, per i fenomeni degli atti incendiari e per i furti in abitazione. Dopo anni di continue preoccupazioni e richieste, gli abitanti del trilatero della cronaca puntano al risarcimento danni per i mancati interventi sul fronte del contrasto al degrado urbano che, a loro dire, potrebbero allentare la microcriminalità. “Abbiamo provveduto noi, e non Comune o Ater, a rimuovere i bidoni bruciati dall’incendio dell’auto, giacenti sui box, creando ingombro, pericolo e ricettacolo di sporcizia. Ora giacciono su suolo comunale. Attendiamo risposte”- tuonano i residenti. Qualcosa, dopo il sopralluogo dello scorso 8 agosto, si è mosso. Dalla rimozione dei rifiuti ventennali all’intervento sull’illuminazione pubblica e la messa in sicurezza dei lampioni. La “seconda puntata” però andrà in scena il 5 ottobre, a Palazzo San Francesco, dove i residenti si presenteranno anche sotto forma di associazione di inquilinato che è in corso di definizione.

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