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SULMONA – Si svolgerà molto probabilmente tra mercoledì e giovedì l’esame autoptico sul corpo del detenuto di alta sicurezza di 62 anni, Pietro Guccione, deceduto nel penitenziario peligno mentre era impegnato in lavori di sartoria, probabilmente per un malore. La Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un’inchiesta sul caso, sta completando le notifiche per lo svolgimento dell’esame peritale, individuando il cardiologo che assisterà il medico legale incaricato, Ildo Polidoro. Nel frattempo ha ordinato l’acquisizione delle cartelle cliniche in carcere per ricostruire tutta la filiera documentale. In queste ore nel penitenziario di massima sicurezza cresce il cordoglio per il detenuto scomparso. I compagni di cella, informati sui fatti, stanno predisponendo e firmando un documento nel corso del quale si fa fronte comune con la famiglia del 62 enne e si ribadisce che più volte, nei giorni che hanno preceduto la morte, l’uomo si era sentito male e non ha ricevuto la piena assistenza sanitaria dovuta. Inoltre i detenuti si rendono disponibili a testimoniare sull’accaduto in tutte le sedi, anche nel corso di un eventuale procedimento penale. La salma di Guccione, deceduto lo scorso venerdì, si trova nell’obitorio dell’ospedale di Sulmona in attesa dell’autopsia. Il detenuto è deceduto lo scorso venerdì e dalla denuncia dei familiari, depositata presso la Procura di Palermo, si ipotizza l’omissione di soccorso nel senso che il 62 enne si sarebbe recato più volte in infermeria nei giorni precedenti, ricevendo la terapia specifica. Tuttavia nessuna consulenza né prestazione ospedaliera sarebbe stata svolta per un controllo più specifico. Saranno le indagini ad accertare se la morte è dovuta o meno ad un’eventuale imperizia dei sanitari operanti.

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