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SULMONA – L’autore del furto con scasso, perpetrato su un’auto lasciata in sosta per soli trenta minuti, potrebbe risiedere proprio nel quartiere degli incendi dove è stato commesso il fatto. Lo hanno ipotizzato le vittime dell’episodio che si sono presentate nella giornata di ieri per sporgere regolare denuncia querela presso gli uffici del Commissariato Ps di Sulmona. I sospetti sul vicino di casa, che al momento restano tali in assenza di chiari indizi di colpevolezza, sono stati messi nero su bianco davanti alla Polizia. In particolare è stato riferito che un uomo si sarebbe aggirato in quella zona poco prima del “blitz” con un attrezzo di ferro tra le mani, stando anche alle sommarie informazioni raccolte nel quartiere dai diretti interessati, ovvero il giovane residente a Pratola, proprietario della Bmw320 presa a martellate e una donna rientrata dall’Inghilterra, persona offesa per il furto della borsa custodita nella vettura, contenente circa 2 mila sterline, corrispondenti in 2300 euro. Le indagini della Polizia sono in corso mentre sale la protesta nel quartiere preso di mira. Nell’ultima settimana non sono pochi i fatti da mettere in successione: auto presa a sassate, i due corrieri romani bloccati con due etti di cocaina nell’auto, incendio sulla vettura in uso al giovane agli arresti domiciliari legato alla droga e il furto con scasso. Le vittime di questa spiacevole vicenda stanno intanto predisponendo una lettera da recapitare al sindaco in persona perchè si acceleri sul fronte della sorveglianza con la richiesta di controlli più incisivi e la posa di telecamere di videosorveglianza. “Non è possibile parcheggiare l’auto per soli trenta minuti ed essere derubati in quel modo. Ciò vuol dire che il quartiere non è più nelle mani di persone civilj. Per questo gli impegni non bastano più. Servono interventi più celeri e continui”- osservano le vittime del furto con scasso intenzionate, come detto, a scrivere al primo cittadino.

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