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SULMONA – Su un lato si e sull’altro no. Piovono ricorsi per le contravvenzioni comminate l’altro giorno dalla Polizia Locale in via Salvemini agli automobilisti che hanno parcheggiato in divieto di sosta nel corso delle operazioni di taglio dell’erba e manutenzione del verde pubblico, contestate peraltro dai residenti della zona, a giudicare dai frammenti lasciati sulla strada. Il ricorso riguarda le multe elevate sul lato sinistro della strada, non soggetto al divieto imposto con apposita ordinanza, affissa regolarmente nel piazzale adiacente l’Agenzia delle Entrate. Per gli automobilisti parte di quelle sanzioni sarebbero da annullare. “Sui segnali di divieto di sosta posizionati lungo via Salvemini era affissa l’ordinanza n. 124 del 25/09/2020) la quale, testualmente, disponeva il divieto di sosta in via Salvemini (lato Agenzia delle Entrate e parcheggio adiacente). Quindi non in tutta via Salvemini, ma solamente sul lato destro dell’agenzia”- ricordando gli automobilisti facendo notare che gli agenti della Polizia Locale hanno elevato i verbali anche per quelle auto che erano regolarmente parcheggiate sul lato sinistro della strada. Da qui l’illegittimità della sanzione e conseguente contestazione al Comando della Polizia Locale. Nel corso delle operazioni il segnale di divieto di sosta con l’ordinanza era stato posizionato anche sul lato sinistro della strada e le operazioni, secondo gli addetti ai lavori, non si sarebbero potuto svolgere in tutta tranquillità. Ma l’ordinanza parla chiaro tant’è che gli automobilisti hanno contestato le multe e, se sarà necessario, si arriverà anche ai ricorsi.

Andrea D’Aurelio

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