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SULMONA – Un gesto di solidarietà che riaccende la speranza di pazienti in attesa di un organo salva vita. Sono stati donati nella giornata di ieri, rispettivamente a Roma e al Centro trapianti dell’Aquila, gli organi di un 60 enne, residente sul territorio peligno, deceduto nel reparto di rianimazione del locale nosocomio a causa di una emorragia cerebrale. La famiglia, facendo leva sulle volontà e sulla generosità che aveva sempre caratterizzato anche in vita il proprio congiunto, non ha esitato nel dire sì alla donazione. Un sì che ha permesso di mettere in moto tutte le procedure previste dalla legge. Dopo il completamente delle fasi di accertamento della morte cerebrale, si è proceduto al prelievo di fegato e reni da parte dell’equipe tutta al femminile del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Sulmona. Dagli anestesisti si chirurghi. Un prelievo riuscito alla perfezione che consentirà al 60 enne, in qualche modo, di continuare a vivere nel ricordo dei propri cari e nei riceventi che sono stati individuati a Roma e al capoluogo di regione. Nel dramma della morte improvvisa si è quindi aperta una luce, quella della generosità per la donazione e della professionalità per l’equipe della locale rianimazione che si conferma un reparto di eccellenza del presidio ospedaliero.

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