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SULMONA – Le era stato asportato un tumore alla mammella ma per l’Inps non aveva diritto all’indennità di accompagnamento. La lunga battaglia legale per una 40 enne di Sulmona è terminata l’altro giorno con il decreto di omologa del Tribunale di piazza Capograssi che le ha riconosciuto un suo diritto. La storia, l’ennesima che balza alle cronache e vede protagonista gli utenti più fragili, comincia nel 2019 quando la donna aveva chiesto il beneficio dell’indennità di accompagnamento, a seguito di un intervento chirurgico di asportazione del tumore alla mammella. La 40 enne era stata sottoposta a chemioterapia con terapia biologica per tutto il periodo del trattamento. Un percorso che non le avrebbe permesso, secondo l’Inps, di ottenere il riconoscimento nonostante le sue evidenti condizioni di salute, dovute all’intervento subito. La donna, per il tramite dell’avvocato Catia Puglielli, ha dovuto quindi impugnare il verbale Inps davanti al giudice. Il perito incaricato dal Tribunale ha accertato che la ricorrente necessita di tale indennità, proprio in virtù della sua particolare condizione. L’Inps non si è opposto alle risultanze dell’accertamento peritale. Per cui il procedimento si è chiuso con il decreto di omologa del Tribunale. “Ci piace essere sempre al fianco dei malati soprattutto in difesa dei loro diritti soprattutto quando sono convinti di aver perso le speranze”- ha commentato con soddisfazione l’avvocato Catia Puglielli. Un’altra battaglia vinta in nome dei diritti dei più deboli.

Andrea D’Aurelio

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