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SULMONA – Impossibile svolgere una tac con mezzo di contrasto all’ospedale di Sulmona, almeno alcune tipologie. Il problema è riesploso questa mattina quando alcuni utenti hanno bussato alla porta del Tribunale per i diritti del Malato. Si tratta di un particolare tipo di esame che costringe i pazienti ad attendere per le carenze di personale o, nella peggiore delle ipotesi, a spostarsi verso altre strutture. Alcuni utenti sono stati perfino rimandati a casa in attesa di convocazione. ” Da un lato abbiamo le preoccupazioni dei pazienti soprattutto dei malati oncologici i cui eventuali ritardi nella diagnosi potrebbero acutizzare la patologia e aggravare anche irreversibilmente il quadro clinico. Dall’altro lo sconforto del personale sanitario ridotto al lumicino , da 12 a 2 unità tra Castel Di Sangro e Sulmona”- spiega Catia Puglielli dal Tdm che aggiunge: “mi chiedo se quando ci si siede a certi tavoli si è consapevoli e informati della reale situazione ospedaliera e mi chiedo altresì se a fronte di promesse ci sia la contestuale richiesta di una programmazione con date specifiche per la risoluzione dei problemi . Nelle pubbliche amministrazioni i soldi da investire devono essere inseriti in appositi capitoli di spesa e poi esistono i bilanci annuali e pluriennali”. La musica non cambia tant’è che prosegue la strutturazione della protesta per il prossimo 13 maggio

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