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SULMONA – La Valle Subequana si schiera contro la soppressione del Tribunale di Sulmona. Il primo comune ad uscire allo scoperto è quello di Castelvecchio Subequo che ieri ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere Fidio Bianchi, attraverso il quale si ribadisce la contrarietà alla decisione del governo di chiudere il Tribunale di Sulmona. “Il Tribunale”- si legge nell’ordine del giorno- “sta usufruendo di una proroga, unitamente agli altri tribunali abruzzesi cosiddetti minori di Avezzano, Lanciano e Vasto, a seguito del decreto del febbraio 2017 (decreto terremoto)”. Da qui l’esigenza di “chiedere concerto con gli altri sindaci del comprensorio, a tutte le forze politiche e sindacali, alla Regione Abruzzo, agli ordini forensi, di adoperarsi della salvaguardia del Tribunale tenendo conto della particolare specificità del territorio di competenza, della vastità del territorio comprendente numerosi paesi montani, dell’efficienza ed efficacia del Tribunale nei tempi di smaltimento pratiche e dell’assenza di picchi di arretrato”. Nel documento il Consiglio Comunale di Castelvecchio Subequo intende “ribadire la totale volontà dell’intero territorio di non consentire la chiusura poiché in presenza di un ufficio altamente strategico e vitale in considerazione anche delle difficoltà varie dei paesi interessati”. Si riarma quindi la battaglia con delibere consiliari contrarie e gli Stati Generali dei sindaci. Anche Sulmona, che si mobilita e chiama a raccolta il territorio, delibererà contro la cancellazione del presidio, celebrando la seduta dell’assise civica all’interno del Palazzo di Giustizia.

Andrea D’Aurelio

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