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RIVISONDOLI – Non ci fu alcun abuso d’ufficio. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sulmona, Daniele Sodani, ha prosciolto oggi “perchè il fatto non sussiste” l’architetto Luigi La Civita, responsabile dell’area tecnica del Comune di Rivisondoli, difeso dagli avvocati Pietro Savastano e Annarita La Civita, e il geometra Giuliano Carnevale, tecnico comunale, assistito dall’avvocato Francesco Zurlo, dal reato d’abuso d’ufficio a loro ascritto per aver rilasciato due permessi di costruire in forza della legge regionale 49 del 2012 (Decreto Sviluppo) con i quali sono stati consentiti gli interventi di ristrutturazione edilizia con ampliamento di edificio privato in Via IV Novembre. Accolta la tesi della difesa che sosteneva che l’ufficio tecnico poteva legittimamente rilasciare i titoli abilitativi in quanto il Comune di Rivisondoli è dotato di strumento urbanistico ed è, quindi, pienamente legittimato ad applicare la legge regionale 16 del 2009 (Piano Casa) e legge regionale 49/2012 (Decreto Sviluppo) così come recepite dal Consiglio comunale. “L’assoluzione, pervenuta a seguito di un procedimento penale partito nell’anno 2014, sgombra il campo da qualsiasi equivoco in ordine alle capacità professionali e le doti umane dell’architetto Luigi La Civita e del geometra Giuliano Carnevale” sottolinea l’avvocato Savastano che esprime soddisfazione “per la positiva conclusione del processo penale che ha definitivamente chiarito gli aspetti urbanistici relativi al Comune di Rivisondoli, facendo con ciò emergere la perizia mediante la quale ha operato l’ufficio tecnico comunale nella complessiva gestione della sua attività in materia di governo del territorio, favorendo non solo una virtuosa riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ma anche il conseguente sviluppo sociale, economico e turistico del comprensorio dell’Alto Sangro”. (a.d’.a.)

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