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SULMONA – Erano finiti sotto processo con l’accusa di circonvenzione d’incapace per aver spostato sul conto di famiglia l’eredita di una donna, riguardo l’acquisto di una casa mai ultimata. Ma oggi per una coppia di coniugi sulmonesi, R.P. e P.P, è arrivata l’assoluzione da parte del Tribunale di Sulmona perché il fatto non sussiste. I fatti risalgono al 2011. Secondo l’accusa uno degli imputati, consulente finanziario, avrebbe convinto una sua cliente, affetta da problemi psichici, all’acquisto di una casa di sua proprietà del prezzo di 230mila euro in costruzione in via Gorizia, con i soldi lasciati dal padre defunto. Senza un contratto preliminare la donna avrebbe sborsato a beneficio del consulente finanziario la somma di cinquantamila euro, come acconto. Lo stesso professionista avrebbe eseguito i bonifici, versando le somme della cliente sul conto della moglie. Il quadro probatorio non ha trovato riscontro in fase di dibattimento tant’è che la coppia, difesa dall’avvocato Alessandro Margiotta, è uscita assolta. Il fatto non sussiste. (a.d’.a.)

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